siyāḥa

Il termine qui tradotto con "viaggiare" è siyāḥa, da una radice syche indica lo scorrere dell'acqua. Oggi utilizzato nel significato di "turismo", nel linguaggio dei sufi designa la peregrinazione mistica (il sā'iḥ, dalla stessa radice è il "sufi errante"; cfr. H. Ferhat, Les relations entre le Maghreb et l'Orient au Moyen Age, in "Quaderni mediterranei", 1997, n. 9, pp. 78-79)

da "Andar per genti" di Claudia M. Tresso, introduzione a I viaggi di Ibn Battuta)  

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